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In data 21/09/2021 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Legge n. 127 che introduce misure urgenti per assicurare lo svolgimento in sicurezza del lavoro pubblico e privato mediante l’estensione dell’ambito applicativo della Certificazione Verde COVID-19.

Dal 15 ottobre prossimo e fino al 31 dicembre 2021, termine di cessazione dello stato di emergenza, per accedere ai luoghi di lavoro,  i dipendenti e collaboratori di tutte le aziende private e pubbliche devono essere in possesso del Certificato Verde. Pertanto, i datori di lavoro saranno tenuti a verificare il rispetto delle prescrizioni.

Il Lavoratore che comunica di non avere il Certificato Verde o ne risulti privo al momento dell’accesso sul luogo di lavoro:

  • è considerato assente senza diritto alla retribuzione fino alla presentazione del Certificato Verde;
  • non  sarà sottoposto a conseguenze disciplinari;
  • mantiene il diritto alla conservazione del rapporto di lavoro.

È prevista la sanzione pecuniaria da 600 a 1.500 euro per i lavoratori che abbiano avuto accesso violando l’obbligo di Green Pass.

Sono state approvate dal MITE le linee guida sulla classificazione dei rifiuti di cui alla delibera n. 105 del Consiglio SNPA del 18 maggio 2021 in attuazione dell’art. 184 D.Lgs. 152/06.

L’articolo 184, comma 5, del D.lgs. 152/2006 indica che la corretta attribuzione dei codici EER e delle relative caratteristiche di pericolo dei rifiuti è effettuata dal produttore del rifiuto.

Tali Linee Guida sono pertanto un riferimento vincolante ai fini della corretta attribuzione dei codici e delle caratteristiche di pericolo dei rifiuti effettuata dal produttore.

Il documento contiene l’elenco commentato e aggiornato dei codici EER con particolare attenzione alle voci cosiddette “a specchio”.

È presente una differente interpretazione della classificazione rispetto a quella della Comunicazione della Commissione europea (nel testo del documento è segnalata con la nota (A) vicino ai codici EER). Nelle Linee guida, ad esempio, alcuni rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, i farmaci scaduti e i rifiuti pericolosi la cui descrizione riporta la dicitura “contenenti sostanze pericolose”, ma per i quali non è presente nell’elenco una corrispondente voce non pericolosa sono stati interpretati come voci pericolose “assolute”.

Si inviata alla lettura del documento integrale dal sito del Mite www.mite.gov.it

PREMIO INAIL 2022: RIDUZIONE TASSO MEDIO TARIFFA (Pubblicata dall'INAIL la nuova modulistica per le istanze che verranno inoltrate nel 2022 in relazione agli interventi migliorativi adottati dalle aziende nel 2021)

In data 27/07/2021, l’INAIL ha presentato il nuovo modello OT 23 per l’anno 2022 e la relativa guida alla compilazione, che consente alle aziende operative da almeno un biennio di richiedere una riduzione del tasso di tariffa per prevenzione a seguito di interventi per il miglioramento delle condizioni di lavoro.

In particolare, possono usufruire della riduzione del premio INAIL tutte le aziende: - 

  • in possesso dei requisiti per il rilascio della regolarità contributiva ed assicurativa; -
  • in regola con le disposizioni obbligatorie in materia di prevenzione infortuni e di igiene del lavoro (pre-requisiti); -
  • che hanno effettuato interventi di miglioramento nel campo della prevenzione degli infortuni e igiene del lavoro, nell’anno precedente a quello in cui chiede la riduzione (entro il 31/12/2021).

La riduzione del tasso è inversamente proporzionale alla dimensione dell’azienda. La riduzione del tasso di premio INAIL 2022 è riconosciuta in misura fissa, in relazione al numero dei lavoratori-anno del periodo, come segue:

  • fino a 10 lavoratori-anno, riduzione del 28%
  • da 11 a 50 lavoratori-anno, riduzione del 18%
  • da 51 a 200 lavoratori-anno, riduzione del10%
  • oltre 200 lavoratori-anno, riduzione del 5%

La domanda di riduzione contributiva INAIL deve essere compilata esclusivamente on-line entro il 28/02/2022 e dovrà documentare le iniziative svolte entro il 31 dicembre 2021.

Contestualmente alla richiesta di riduzione del premio, deve essere inviata tutta la documentazione probante necessaria a dimostrare il possesso dei requisiti obbligatori a pena di decadenza (contrariamente agli anni passati quando invece la documentazione doveva essere inoltrata solo su loro successiva ed eventuale specifica richiesta – cd. controllo a campione).

ATTENZIONE: Qualora risulti, in qualsiasi momento in caso di controllo, la mancanza dei requisiti prescritti per il riconoscimento della riduzione, l’Inail procede all’annullamento della riduzione stessa e alla richiesta delle integrazioni dei premi dovuti, nonché all’applicazione delle vigenti sanzioni civili ed amministrative.

Il provvedimento di accoglimento o di rigetto della domanda, debitamente motivato, sarà comunicato al Datore di lavoro con Posta Elettronica Certificata entro 120 giorni dalla data di ricezione della domanda.

Tenuto conto della rilevanza economica dell’opportunità a Voi offerta e considerato che gli interventi migliorativi delle condizioni di sicurezza ed igiene nei luoghi di lavoro devono essere effettuati entro il 31/12/2021 (quindi da documentare con data certa entro tale termine).

Scade il 16 giugno 2021 il termine per presentare il Modello Unico di Dichiarazione ambientale (MUD), con riferimento al 2020. 

In Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 39 del 16-02-2021 - Suppl. Ordinario n. 10 è stato pubblicato il D.P.C.M. del 23 dicembre 2020 "Approvazione del modello unico di dichiarazione ambientale per l'anno 2021".

Il Modello Unico di Dichiarazione ambientale (MUD) sarà utilizzato per le dichiarazioni da presentare nel 2021 con riferimento all'anno 2020, come disposto dalla legge 25 gennaio 1994, n. 70.

Deve essere presentato un MUD per ogni unità locale che sia obbligata, dalle norme vigenti in base alla categoria di appartenenza (produttore, gestore etc..)

In base all’articolo 6 comma 2-bis della Legge 25 gennaio 1994 n. 70, il termine per la presentazione del modello è fissato in centoventi giorni a decorrere dalla data di pubblicazione e quindi al 16 giugno 2021.

La legge 27/11/2020 n. 159 che ha convertito il DL 125/2020 in vigore dal 04/12/2020 ha messo mano alla proroga delle autorizzazioni (anche ambientali) in scadenza modificando l’art.103 del DL 18/2020.

Ricordiamo che appunto l’art.103 del DL 18/2020 prevedeva che tutti i certificati, attestati, permessi, concessioni autorizzazioni in scadenza tra il 31 gennaio 2020 e il 31 luglio 2020 conservassero la loro validità per i 90 gg successivi alla dichiarazione di cessazione dello stato di emergenza,

così la legge del 27/11/2020 n. 159 ora prevede che gli atti in scadenza tra il 31 gennaio 2020 e la data di cessazione dello stato di emergenza (attualmente il 31 gennaio 2021) siano validi per i 90 giorni successivi alla data della dichiarazione di cessazione dello stato di emergenza.

La proroga è da intendersi valida per tutti i certificati, attestati, permessi, concessioni, autorizzazioni a atti abilitativi, le segnalazioni certificate di inizio attività, le autorizzazioni paesaggistiche, le segnalazioni certificate di agibilità e le autorizzazioni ambientali comunque denominate.

Inoltre i certificati, attestati, permessi, concessioni, autorizzazioni a atti abilitativi, le segnalazioni certificate di inizio attività, le autorizzazioni paesaggistiche, le segnalazioni certificate di agibilità e le autorizzazioni ambientali comunque denominate scaduti tra il 01 agosto 2020 e il 04 dicembre 2020 e che non sono stati rinnovati, si intendono validi per i 90 giorni successivi alla data della dichiarazione di cessazione dello stato di emergenza.

Il 26 settembre 2020 è entrato in vigore il D.Lgs. 116/2020  (Pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dell’11 settembre 2020, n. 226)  che recepisce in un unico decreto due delle quattro direttive europee (la 2018/851 e la 2018/852) contenute nel “Pacchetto Economia Circolare”.

Sul piano normativo, con il D.Lgs. 116/2020 vengono recepite le prime due direttive europee che riguardano i rifiuti, gli imballaggi e i rifiuti di imballaggio e sono questi, dunque, gli ambiti sui quali vengono apportate le principali trasformazioni dell’ordinamento attuale. Viene modificata in modo sostanziale la parte quarta del D.Lgs n.152/2006, ovvero il cosiddetto TUA (Testo Unico Ambientale) e a questo nuovo testo saranno tenuti ad adeguarsi tutti i soggetti pubblici e privati che producono, trasportano e trattano i rifiuti.

A tal fine, tuttavia, sono previsti appositi decreti attuativi del ministro dell'Ambiente di futura emanazione. Invece, nell'immediato, dal 26 settembre e per taluni aspetti, il nuovo testo incide direttamente sulla vita delle imprese che producono e gestiscono rifiuti.

Entrando nel merito il suddetto nuovo Decreto Legislativo opera numerosi e importanti modifiche alla parte IV del TUA, in particolare interviene e modifica le seguenti tematiche ed istituti:

  • Responsabilità estesa del produttore (art. 178‐bis) -  viene definito il concetto di produttore del prodotto al fine di rafforzare il riutilizzo, la prevenzione, il riciclaggio e il recupero
  • Priorità e prevenzione (artt. 179-180)
  • Preparazione al riutilizzo, riciclaggio e recupero (art.181)
  • Rifiuti organici (art.182 ter)
  • Definizioni (art.183)
  • Rifiuti urbani e speciali e classificazione (art.184)- viene rivisto completamente il concetto di assimilazione dei rifiuti speciali
  • Sottoprodotti (184 bis)
  • End of Waste (art.184‐ter)
  • Esclusioni – Sfalci e potature (art.185)
  • Deposito temporaneo (art.185 bis) - nuovo articolo che regola le condizioni specifiche per il deposito preliminare alla raccolta effettuato dai distributori per i rifiuti soggetti a responsabilità estesa del produttore e per i rifiuti da demolizione e costruzione;
  • Responsabilità produttore rifiuto e avvenuto smaltimento (art.188) - per quanto riguarda i rifiuti destinati a D13-D14-D15
  • MUD, FIR, Registri (artt.189, 190, 193)
  • Tracciabilità post Sistri (art.190) - viene introdotto anche all’interno del d.lgs. 152 del 2006 il Registro Elettronico di tracciabilità dei rifiuti.L’operatività di tale registro elettronico è subordinata all’emissione di un ulteriore decreto attuativo
  • Novità su manutenzione (art.193)
  • Trasporto intermodale (art.193 bis)
  • Programma nazionale gestione rifiuti (art.198 bis)
  • Programmazione nazionale gestione rifiuti (artt.198bis, 199)
  • Misure per la raccolta differenziata (artt.205, 205 bis)
  • Imballaggi (artt.217 e seguenti)
  • Sanzioni (art. 258).

Lo studio "Rifiuti & Ambiente S.r.l." è disponibile per le consulenze specifiche.